Era solo l'aprile 2016 che l'Accademia Romana d'Armi metteva piede in Russia per la prima volta. Già passato un anno e grazie all'AIMA si vedono già i primi frutti.

Il Maestro Francesco Lodà, in rappresentanza dell'A.I.M.A. e Vadim Polyuga per Federation of Dueling Fencing of Russia hanno firmato a Roma un protocollo di collaborazione

Tra i vari punti, il protocollo prevede: agevolazioni economiche per la partecipazione alle gare più importanti, per gli schermidori top Ranking dei rispettivi sistemi; seminari di formazione dei tecnici A.I.M.A. in Russia, per la preparazione di tecnici e atleti della F.D.F.

Un grande successo per A.I.M.A., e un nuovo passo avanti nelle relazioni internazionali HEMA!

AIMA protocol Russia Duelling

 

 

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Domenica, 05 Novembre 2017 19:51

Una nuova medaglia tecnica dallo Swordfish

Lo Swordfish è lo Swordfish. Il principale torneo europeo (se non mondiale) dedicato alla Scherma storica e al mondo HEMA. Organizzato dalla Göteborgs Historiska Fäktskola, la Scuola di Scherma storica di Göteborg, è ormai giunto alla sua XII Edizione e continua ad attrarre schermidori da tutta Europa. D'altronde è l'evento HEMA più longevo, quello con il maggior numero di tornei nelle diverse discipline Marziali storiche europee, e negli anni si è costruito la fama (motivata e meritata) di essere un torneo per esperti, di "elite", come scrivono gli stessi organizzatori.

Una certezza dal punto di vista dello spettacolo sportivo, ma anche il suo limite, che rischia di oscurare anche i numerosi workshop e seminari organizzati parallelamente al torneo. 

Gli schermidori più esperti dell'Accademia Romana d'Armi si sono cimentati in diverse edizioni del torneo svedese, con compagini romane e italiane più o meno numerose. I successi sono arrivati con il Maestro Francesco Lodà  ha vinto i Tornei di Striscia e pugnale del 2012 e del 2013, mentre nel 2014 è stato eliminato ai quarti di finale. Anche quest'anno, con una compagine italiana ridotta al minimo: Francesco Lodà e Silvia Tomassetti dell'Accademia Romana d'Armi, Jacopo penso e Davide Gallo de La Sala delle Armi di Torino, sono mancati i podi.

Ma forse è arrivata una medaglia ancora più importante che cattura perfettamente il segno di questo 2017 all'insegna dei quindici anni dell'ARA: la medaglia tecnica, Technical excellence, per il torneo di Striscia e pugnale a Francesco Lodà (e questo a maggior merito perché l'anno in corso non è stato solo all'insegna del quindicennale, ma anche di qualche infortunio di troppo). 

Ancora congratulazioni Maestro Lodà!

Swordfish 2017 

 

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Domenica, 08 Ottobre 2017 19:46

TaurHEMAchia 2017

TaurHEMAchia, organizzato dalla ASD La Sala delle Armi, è giunto ormai alla sua quinta edizione consolidando il suo ruolo non solo come immancabile appuntamento di apertura della stagione schermistica, ma come uno dei principali eventi italiani, coniugando sia l'occasione sportiva e torneale che quella didattica.

TaurHEMAchia 17 Foto di gruppo

Arricchito come di consueto da seminari di ospiti internazionali come Keith Farrel e Rob Runacres, quest'anno ha introdotto la formula di lezioni a più voci in cui si confrontano sia le diverse scuole storiche e i loro Trattatisti, sia la didattica e l'interpretazione dei Maestri d'arme contemporanei. I seminari tenuti con questa formula sono stati due L'Entrare a Gioco e La spada da lato nella tradizione italiana: tre Scuole a confronto. Il primo incentrato sull’Entrare a Gioco come descritto nel Primo e Secondo Assalto di spada da due mani del Maestro Achille Marozzo, e tenuto da Roberto Gotti, Moreno dei Ricci, Jacopo Penso. Mentre il secondo ha visto Francesco Lodà, Roberto Gotti, Marco Eraclio De Filippo impegnati a descrivere la spada da lato nelle diverse scuole italiane: Agrippa, Spezioli, Cavalcabo, Paternoster e d’Alessandri (Lodà), Marc'Antonio Pagano (De Filippo), Marozzo (Gotti).

Altra novità di quest'anno un torneo sperimentale di dussack, ma come di consueto a livello torneale a farla da padrone sono stati i Tornei di spada a due mani e spada da lato, le discipline più diffuse a livello nazionale.

E gli schermidori dell'Accademia Romana d'Armi hanno dato ottima prova di se pur non gareggiando nella loro disciplina regina, la striscia. Quindi la maglia viola dell'Accademia Romana d'Armi non ha perso occasione di colorare finali e podi. Oltre al Maestro Francesco Lodà che ha confermato il primo posto nel torneo di spada da lato (dopo il successo nella 3a edizione e nella 4a edizione), da incorniciare i risultati delle schermitrici nel torneo femminile di spada a due mani. Una duplice conferma che nella scherma storica, anche in quella che è apparentemente la disciplina più dura, non vi sono distinzioni di genere come preparazione e allenamento. E soprattutto che anche se manca il torneo di Striscia, gli schermidori dell'ARA non rimangono certo con "le spade in mano"!

Spada da lato:

  1. Francesco Lodà (ARA)
  2. Devis Carli
  3. Domenico Fichera & Manuel Mazzatelli (ARA)

Spada a due mani:

  1. Moreno Dei Ricci
  2. Federico Dall'Olio
  3. Francesco Lodà (ARA) & Davide Chiolero

Spada a due mani (Femminile)

  1. Eleonora Manoni
  2. Silvia Tommasetti (ARA)
  3. Silvia Vergnano & Enrica Eren Angiolini (ARA)

E dopo aver ringraziato gli amici de La Sala delle Armi per questo evento, chiudiamo in rima con questa ode trovata su Facebook:

Ode semplice all'Accademia in terra sabauda

(cinque quartine in endecasillabi, rima alternata A-B-A-B)

Di porpor' e gloria han il manto tinto:
il Bronzeo Mazza d'agili strali,
s'avanza Paneide a pie' sospinto,
Luk De Fra e DeGiu senza rivali.

Mastri d'inganno e di colpo finto,
guidan il carro, saggi e regali:
son Q e il Grilvio, un vero dipinto
d'arti sopite e astuzie letali!

Allietan il viaggio in quel di Torin(t)o,
amazzoni ARA, fiere e mortali:
Henrika e Sylvia il podio han vinto,
e Lydia già lotta con poche eguali!

Dei prossimi allori presto avrà cinto
il capo Patrissio, d'onor più vari,
di Bronz' e Oro nuove spade ha tinto
l'Antico Maestro di grandi tali.

Tornate, lo spettator è avvinto,
tornate a casa, guerrier leali.
I vostri bei gesti, d'Arte son plinto,
per l'Accademia, son amor filiali.

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Il torneo di Striscia e daga dello Swordfish 2012, si è concluso con la vittoria del nostro Francesco Lodà! Ecco il video della Finale!

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Direttamente dal canale Youtube del Maestro di Kali Fabrizio Filograna un intervista al nostro Francesco Lodà sulla scuola Marcelliana:

 

 

A Palma di Majorca alle Baleari si è svolta la terza edizione dell'evento Swords Island organizzato dalla Sala d'Arme Jaime III El Temerario e dalla Federación Española de Esgrima Histórica FEEH e che ha visto per il secondo anno consecutivo la presenza di un seminario del Maestro Francesco Lodà e dalla partecipazione di un piccolo ma agguerito gruppo di schermidori ARA nei tornei.

Nonostante l'imprevisto iniziale (10 ore complessive di ritardo con il volo), e la presenza di schermidori spagnoli e europei sempre più aggueriti (il che non ha consentito di bissare nel torneo di striscia i piazzamenti della scorsa edizione (1° Lodà, 2° Gianni, 4° De Judicibus)) il torneo di striscia si è comunque concluso con la meritata vittoria del nostro Francesco Lodà.

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Domenica, 21 Ottobre 2007 06:00

Romics, edizione Ottobre 2007

Sono online le foto di Romics 2007. Lezioni gratuite e dimostrazioni nella Nuova Fiera di Roma. Nel proprio spazio espositivo, quest'anno un po' ridotto, la Sala ha lavorato per 90 brevi lezioni private al pubblico, una ventina di esibizioni, e qualche lezione per tiratori esperti.

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http://www.ilgiornale.it/news/pi-storia-che-sport-scherma-tradizionale.html

Più storia che sport: è la scherma tradizionale Daniele Petraroli - Sabato, 07/04/2007

Quando le visiere si abbassano nella palestra cala un silenzio irreale.

Il tempo sembra fermarsi e due enormi spade da due mani si incrociano con un clangore metallico. E allora il linoleum verde scompare, le protezioni bianche (identiche a quelle della scherma sportiva) svaniscono e sembra di trovarsi davvero in un’altra epoca. Un’epoca in cui duelli e combattimenti erano prassi quotidiana e la spada la più comune arma in circolazione. «È proprio questo lo spirito con il quale molti si avvicinano alla nostra disciplina», spiega Francesco Lodà, istruttore della Fisas (Federazione italiana scherma antica e storica) e animatore dell’unica palestra a Roma dove è possibile praticare questo sport, la sala d’arme Zaknafein. «La passione per la storia è fondamentale - prosegue Francesco -. Tutte le discipline che studiamo sono realmente esistite».
Si chiama «scherma tradizionale» e non ha niente a che vedere con quella che vediamo alle Olimpiadi. «Noi pratichiamo la scherma per quel che era veramente. L’altra è uno sport con precise convenzioni». Così se nella scherma sportiva la cosa importante è toccare l’avversario per primi, in quella tradizionale bisogna toccare senza essere toccati. «Nell’antichità toccare l’avversario per primi non aveva alcun valore. Il doppio tocco voleva dire essere morti entrambi alla fine dell’assalto».
La scherma tradizionale nasce come disciplina nel 1995 e sbarca nella Capitale solo nel 2001. «Dopo tanti anni si è deciso di riprendere le antiche tradizioni e riproporre il combattimento per quello che era davvero una volta». Quattro le armi (spada da due mani, spada da lato, spada da lato a striscia e sciabola da terreno) tutte storicamente autentiche. Così come i testi su cui si studiano le tecniche di attacco. Il più antico dei quali, il «Manoscritto I-33», risale addirittura al 1280. «Dietro al metodo che pratichiamo - dice ancora Francesco - c’è uno studio accurato delle fonti. Non abbiamo nulla a che fare con le rievocazioni storiche o con il gioco di ruolo dal vivo. Per la spada a striscia addirittura ci rifacciamo alla tradizione trasmessa dal maestro all’allievo fin dal 1700. Per le altre purtroppo dobbiamo accontentarci di ricostruzioni».
Ci si allena sia a corpo libero che con le protezioni per il corpo. «Per noi è fondamentale ricreare la pericolosità del combattimento antico. Così si impara a tirare come se le spade fossero affilate e con la punta anche se in realtà non è così. Diciamo che non essere colpiti è fondamentale quanto è più che colpire. Esistono anche delle gare ma non sono fondanti per il nostro corso».
Tra i 40 allievi della Zaknafein c’è gente di ogni età e professione. E con tante motivazioni: c’è chi ama la storia e le chanson de geste e chi le armi in sé, chi arriva dal mondo fantasy del gioco di ruolo e chi semplicemente lo vede come un completamento di 10 anni di Aikido. Si comincia dall’arma più antica (la spada da due mani) per arrivare a quelle più moderne e tecniche. «La scherma tradizionale - conclude Francesco - sviluppa il coordinamento degli arti quasi come la danza. Dà scioltezza a tutto il corpo. Stiamo anche pensando a un corso per bambini».

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Agosto, tempo di meritate vacanze? Forse no, se Luglio aveva visto il Maestro Lodrà nelle vesti di presidente AIMA protagonista nell'evento statunitense Longpoint assieme ad una nutrita spedizione di schermidori dell'Accademia Romana d'Armi, anche Agosto è stato occasione per un altro evento internazionale, stavolta nella più vicina Spagna, il Torneo Torre de Hércules de Esgrima Histórica.

Giunto alla nona edizione e tenutosi a La Coruna, Galizia dal 5 al 7 agosto organizzato dall'AGEA, Federación Galega de Esgrima Histórica e Artes Marciais Europeas e dal Maestro, e amico, Ton Puey.

La tre giorni galiziana, sullo sfondo di una dell'affascinante città sulle sponde dell'Atlantico, è stata ricca di assalti, di seminari (oltre ai maestri spagnoli, ospiti internazionali il Maestro Lodà e il Maestro Gotti), di dibattito sullo stato della Ricerca, e gli immancabili tornei.

La finale di "espada ropera", la striscia, ha visto protagonista il Maestro Lodà. In fondo trovate anche il video della finale.

Il momento della premiazione del Maestro Lodà con Tone Puey maestro di cerimonie

Il momento della premiazione del Maestro Lodà col Maestro Ton Puey nelle vesti di Cerimoniere

Per l'Accademia Romana d'Armi e per il Maestro Francesco Lodà un'ulteriore occasione per fornire ottime prove, con le sempre seguitissime lezioni, con l'ennesima performance torneale, coronata dal successo, piacevole abitudine, passando per gli assalti liberi e per i numerosi momenti di confronto e di arricchimento reciproco condivisi con tutti i partecipanti all'evento.

Foto di Gruppo

Foto di gruppo finale (si nota anche qualche maglia ARA)

Sentiti ringraziamenti e tanti complimenti all'Organizzazione, nella persona del Maestro Ton Puey e di tutti i ragazzi dell'AGEA che, come avvenuto in tutti i precedenti appuntamenti, hanno dato un grande contributo affinché il livello di ciascuno di questi eventi si confermi sempre più elevato.

 

E per concludere il video della finale di Striscia!

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Nell'ambito della manifestazione #LoSportNonVaInVacanza organizzata dal Comune di Ciampino con il supporto di Decathlon Tor Vergata sì è tenuta la seconda dimostrazione di Scherma Storica organizzata dall'Accademia Romana D'Armi.

Nella cornice del Parco Aldo Moro si è ripetuto il successo dello scorso 26 Giugno organizzando lezioni di prova per bambini e ragazzi in vista dell'apertura a Settembre della nuova sala dell'Accademia Romana D'Armi di Ciampino.

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Informazioni generali

Scuola di Scherma Storica dal 2001.  Si insegna l'arte marziale della spada da cui deriva la moderna Scherma Olimpionica. Gli stili insegnati sono relativi a: Spada a Due Mani, Spada da Fante, Striscia con e senza daga, Sciabola, Spada da Terreno.

Sede Amministrativa: Largo Leo Longanesi 10, Roma
Telefono: (+39) 329 0956472
Fax: (+39) 06 5414782